venerdì 20 gennaio 2012

Sulle sorti del cinema italiano-cap.2

Simile sorte per il cinema western , fantasy, horror, di fantascienza, d'avventura, storico,musicale,d'animazione. Tutti generi importanti nell'industria cinematografica USA, che, al contrario di quella francese, non tende a puntare sull'originalita' del prodotto, quanto sull'estrema diversificazione. Cosi', mentre il western italiano e' praticamente morto coi capolavori di Sergio Leone, quello americano ha saputo reinventarsi e gode di ottima salute con recenti pellicole come Machete o il remake de Il grinta.
Allo stesso modo gli USA offrono agli appassionati dei film storici un vasto campionario.In Italia invece,dopo i "peplum" anni '50, il genere di costume e' ormai confinato nelle serie tv;un vero peccatose si pensa a tutti i siti storici presenti nel nostro paese,che potrebbero offrire stupende locations a prodotti da Oscar.

Le sorti del cinema italiano-cap.1

Ammetto la mia indecisione nell'intervenire al dibattito aperto da alcune riviste del settore sulle sorti del cinema italiano,dovuta a una misera documentazione sull'argomento causata soprattutto,per quanto sia triste riconoscerlo, dalla noia. Noia dovuta principalmente allo scarso eclettismo di genere del nostro cinema,limitato per lo piu' al filone delle "piccole"storie quotidiane. Storie che, fra l'altro,rischiano di restare davvero piccole,se non supportate da un'adeguata regia e da una certa intensita' interpretativa. Cosi', mentre ci si commuove sul serio per l'asciutto e toccante dramma personale del "padre-coraggio" Silvio Orlando ne Il papa' di Giovanna di Pupi Avati, "piccola" storia che protesta silenziosamente un proprio spazio all'interno del dramma globale della Storia, registi pur validi come Ozpetek non riescono sempre, a mio avviso, a sostenere un congegno narrativo all'altezza delle premesse; cio' accade,ad esempio, nel finale frettoloso de Le fate ignoranti, o in Saturno contro, dove le complesse dinamiche fra i personaggi tendono a esaurirsi in enigmatiche "catarsi"(come quella di Ambra Angiolini,alias Roberta,all'obitorio) che disperdono gli sforzi interpretativi dello spettatore in fin troppi rivoli.

venerdì 23 dicembre 2011

Vetrine natalizie!




Natale e' il periodo dell'anno in cui le vetrine si fanno piu' allettanti, colorate e festose e se il vetrinista e' particolarmente bravo nascono dei piccoli capolavori
in grado di attirare anche lo sguardo del passante piu' distratto o indaffarato.
Come nel caso del dolcissimo villaggio innevato nelle vetrine dei Bocchia Caffe', un piccolo angolo magico da fare invidia a Willy Wonka...o delle magliettine colorate che ornano l'albero di Natale della Benetton in un negozio genovese...
Tenerissimo il pinguinone Trudi che guarda il passeggio dalla vetrina di una cartoleria qui in caruggio..E non sono da meno i "figlioletti" firmati Nici scelti come "testimonials" da Tata Matilda....Delizia per gli occhi e per lo spirito...
Anche se, fra uno shopping e l'altro, c'e' chi, come il nostro simpatico cagnone, proprio non ce la fa piu'.... :-)

lunedì 12 dicembre 2011

Firenze-Volta della cappella dei principi


Clicca sulle immagini per ingrandirle.
Quando si pensa alla Cappella dei Principi sono i meravigliosi marmi dei sepolcri medicei ad affacciarsi prepotentemente alla memoria, non senza motivo. Tuttavia anche la volta della sala attigua, meno conosciuta ma altrettanto notevole nella preziosita' delle pareti, e' meritevole di nota,non solo per il talento pittorico di Pietro Benvenuti, ma anche per i contenuti. Piu' convenzionale l'anello interno, con le immagini dei quattro Evangelisti e dei quattro Precursori; mentre invece l'anello esterno rappresenta la storia dell'Umanita' per mezzo di un linguaggio pittorico di rara espressivita'.

lunedì 28 novembre 2011

I soliti idioti-il film

Impresa difficile per il regista Enrico Lando, che si è cimentato in una delle prove più difficoltose nel campo della commedia; trasporre sul grande schermo la comicità di macchiette tarate sulle "brevi distanze" degli scatch televisivi. In questo caso Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, cioè gli "idioti" piu' famosi di MTV, finalmente liberi di sbizzarrire la stramba galleria dei loro personaggi per l'intera durata di un film.